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IL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA’ – A.P.E.S.

A.P.E.S. (Azienda Pisana per l'Edilizia Sociale di Pisa) a partire dal 2008 ha adottato e migliora costantemente il proprio sistema di gestione per la Qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001, quale strumento interno di governo delle prestazioni orientato alla soddisfazione dei Clienti e degli stakeholder tutti.; per A.P.E.S.  “fare qualità” vuol dire assicurare il livello di prodotto/servizio condiviso con gli Stakeholder (Comuni, Utenti, Istituzioni, Organizzazioni, ecc.) attraverso un approccio sistemico per processi; pertanto, ottenere risultati di qualità significa coinvolgere tutta l'organizzazione, le persone, gli strumenti nella creazione di valore per gli stakeholder.

Il progetto di realizzazione del sistema qualità è stato voluto fortemente dalla Direzione e dalla Presidenza per dare avvio ad un percorso di cambiamento culturale ed organizzativo, necessario e doveroso per poter rispondere al meglio alle aspettative dei comuni soci ed ai requisiti del contratto di servizio stipulato con i comuni stessi.
Il progetto, avviato con la collaborazione della società di consulenza Process Factory Srl di Firenze, ha avuto inizio nel mese di Giugno 2007 ed ha riguardato i seguenti aspetti: analisi del processo (AS IS), identificazione aree di revisione del processo, modellazione e condivisione (TO BE), validazione interna.
Il progetto ha portato, ad inizio 2008, al conseguimento della prima certificazione UNI  EN  ISO  9001,  rilasciata  dall’ente  Bureau Veritas Italia SpA.
A seguito dell’avvio del progetto il Personale di A.P.E.S. ha intrapreso un percorso formativo volto alla diffusione dell’informazione ed al coinvolgimento sui principi fondamentali della norma ISO 9001 e sulla loro applicazione nel sistema di gestione per la qualità aziendale.

L’output documentale del progetto, è rappresentato da una “pubblicazione html”, accessibile a tutto il personale direttamente dalla intranet aziendale, dalla quale ciascun utente può visualizzare le procedure del Sistema Qualità e, contestualmente, scaricare i documenti/modulistica di pertinenza.
Tale “pubblicazione del SGQ”, si basa su una metodologia top-down che scompone i processi complessi in sotto-processi più semplici, pur mantenendo una visione d’insieme (olistica) della realtà aziendale; l’obiettivo di riduzione della complessità dei processi, è stato raggiunto “isolando” l’informazione che si voleva rappresentare in singoli “modelli”, ognuno con un opportuno grado di dettaglio.

Tra i principali modelli utilizzati per la scomposizione dei processi vi sono:
• Diagramma Catena del valore - stesura della mappa generale dei processi aziendali mediante un approccio Top-down, preliminare alla mappatura dei singoli processi; tale rappresentazione fornisce una visione di assieme dell’azienda nell’ottica “processi” e facilità lo svolgimento dell’attività di modellazione, in quanto evidenzia i macro-processi, i processi, i sotto-processi e le rispettive relazioni (sequenze e scomposizioni gerarchiche).
• Albero Attività - consente di rappresentare i processi in termini di scomposizioni gerarchiche, al fine di ridurne la complessità; un processo può essere considerato “un'attività complessa”, scomponibile in “attività parziali”.
• CpEe (Catena di Processo ad Eventi estesa) - il processo viene descritto in termini di sequenza di “Eventi e di Attività”, (in linea, in alternativa o in parallelo) ed individuando responsabilità, input ed output connessi alle singole attività.

Nel corso degli anni, diversi sono stati i processi nei quali si è intervenuto in modo significativo per modificare alcune prassi da tempo in vigore in azienda; non ultima, l’attività di miglioramento intrapresa nel processo tecnico di gestione della progettazione, attraverso l’adeguamento delle procedure di lavoro alla normativa vigente in tema di appalti pubblici (D.P.R. 05 ottobre 2010, n°207).

Di seguito alcuni esempi di flussi di progettazione:

• FO-03. Gestione commesse di costruzione, recupero e Manutenzione Straordinaria

• FO-3.1.1.1 Studio di fattibilità dei lavori e progettazione preliminare.

• FO-3.1.1.2 Progettaz. definitiva ed esecutiva commesse di costruzione e recupero.

LA CERTIFICAZIONE ISO 9001 E L’INTEGRAZIONE CON IL MODELLO 231

A.P.E.S. ha ritenuto essenziale dotarsi di un modello organizzativo allo scopo di tutelare la propria organizzazione dinanzi  all’applicazione  del  principio  di  responsabilità  amministrativa  introdotto  dal  D.Lgs.  231/2001, come  conseguenza  della  commissione  dei  reati  previsti  da  tale  norma. 

Il  modello , adottato dal C.d.A. nel mese di Ottobre del 2008, fa  parte  e costituisce   integrazione   del   più   articolato   sistema   di   procedure   e   controlli   che   rappresentano   la complessiva architettura di governance della società.  Di tale sistema fanno inoltre parte le procedure e i controlli già implementati e testati in applicazione della normativa UNI  EN  ISO  9001,  per  la  quale  l’azienda  dispone  di  certificazione  rilasciata  dall’ente  Bureau Veritas Italia SpA, oltre ai principi ed ai precetti enunciati all’interno del “Codice Etico”, anche allo scopo di conformarsi  alle  prescrizioni  indicate  nel  D.Lgs.  231/2001.  I  principi  contenuti  in  questo  modello  si applicano e devono essere rispettati da tutti coloro che operano nell’interesse, a vantaggio o comunque per conto di A.P.E.S. e quindi:
     • In via diretta a dipendenti, amministratori e sindaci di A.P.E.S.;
     • In forza di apposite clausole contrattuali, ai consulenti e agli altri collaboratori esterni.

In particolare, l’adozione del modello e il tenore delle regole in esso contenute perseguono l’obiettivo di diffondere,  presso  tutti  i  soggetti  che  agiscano  o  possano  agire  a  nome  e/o  per  conto  e/o  nell’interesse della  società,  la  coscienza  che  determinati  comportamenti  e/o  l’ostacolo  all’esercizio  delle  attività  di controllo  o  revisione,  costituiscono  illecito  anche  penale  e  che,  seppur  eventualmente  possano  generare un  beneficio  economico  per  l’azienda,  contrastano  con  i  principi  e  l’interesse  effettivo  della  stessa  e devono,  di  conseguenza,  ritenersi  inaccettabili,  ingiustificabili  e  passibili  di  sanzione,  oltre  che  penale, anche   disciplinare  o  contrattuale,  secondo  le  norme,  i  regolamenti  e  gli  accordi  applicabili  ai  diversi soggetti coinvolti.

LA CERTIFICAZIONE ISO 9001 E L’INTEGRAZIONE CON BILANCIO SOCIALE

A.P.E.S. è particolarmente orgogliosa di aver presentato nel 2011 il suo primo bilancio sociale, riferito all’anno 2010, anche tenendo conto del fatto che è stata fra le poche aziende casa in Toscana a conseguire questo risultato.
La stesura del primo bilancio sociale di A.P.E.S. Pisa si ispira al modello ed ai principi di riferimento elaborati nel maggio 2001 dal GBS (Gruppo Studi per il Bilancio Sociale).

Il documento è suddiviso essenzialmente in tre parti principali:
• l’identità aziendale che esplicita l’assetto istituzionale, la missione, le strategie e le politiche, i valori etici di riferimento e il disegno strategico;
• la determinazione e distribuzione del valore aggiunto, che rappresenta il principale tramite di relazione con il bilancio di esercizio e che rende evidente l’effetto economico (o economicamente esprimibile) che l’attività d’azienda ha prodotto sulle principali categorie di stakeholder;
• la dimensione sociale che espone sinteticamente i risultati ottenuti in relazione agli impegni e ai programmi e agli effetti sui singoli stakeholder.

Il Bilancio Sociale 2010 fornisce un valido quadro di riferimento per poter valutare sia i risultati raggiunti dalla società che le relative ricadute sociali. Da questo bilancio dovrebbe emergere chiaramente lo sforzo complessivo dell’ente volto all’orientamento progressivo alla responsabilità sociale e alla sostenibilità dell’impresa attraverso politiche per monitorare e mitigare gli impatti delle proprie attività, esemplificati dal programma di edilizia sostenibile sotto il profilo ambientale.

L’esigenza di dare risposte efficaci ai comuni proprietari e agli assegnatari, destinatari finali del servizio, la consapevolezza della forte caratterizzazione sociale della nostra missione, la necessità di rapportarsi in modo sinergico con i molteplici interlocutori, comprese le associazioni degli inquilini, in un contesto di collaborazione e trasparenza, hanno indotto la società da anni ad adottare un Sistema Qualità basato su di un approccio per processi  in conformità alla norma ISO 9001 ed il modello di organizzazione e gestione ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001, in forma integrata quale unico sistema di gestione.

Per A.P.E.S. il bilancio sociale ha lo scopo di essere uno strumento di verifica, secondo indicatori prestabiliti e percorsi operativi tracciati e tracciabili, della rispondenza dell’attività della Società alle richieste e alle attese dei nostri interlocutori ed, allo stesso tempo, anche un modo attendibile e programmato per lasciare aperta una finestra sul mondo dell’edilizia residenziale sociale della nostra provincia e per contribuire insieme a garantire il diritto alla casa a tutti i cittadini.

Per info e contatti:

PROCESS FACTORY S.r.l.

Via L. Il Magnifico, 10 - 50129 - Firenze

tel. +39.055.461947

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