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LABORATORIO NEST, SCUOLA NORMALE SUPERIORE
Il NEST, National Enterprise for nanoScience and nanoTechnology, è un centro interdisciplinare di ricerca e di formazione sulla nanoscienza dove operano fisici, chimici e biologi. Le conoscenze sviluppate sono utilizzate per realizzare nuovi strumenti nano-biotecnologici, dispositivi e architetture di tipo nano-elettronico e fotonico.
Il NEST include tre diverse istituzioni: la Scuola Normale Superiore, l'Istituto Italiano di Tecnologia e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Sebbene ciascuna istituzione abbia il proprio staff e la propria amministrazione (il Laboratorio NEST della Scuola Normale Superiore, IIT@NEST Center for Nanotechnology Innovation dell'IIT, e l'Istituto Nanoscienze del CNR) le attrezzature scientifiche e le attività sono strettamente coordinate e i ricercatori collaborano sui comuni obiettivi scientifici specifici indipendentemente dalla propria affiliazione.
Questa convergenza di forze e di flessibilità permette ai ricercatori del NEST di affrontare uno spettro di attività di ricerca piuttosto vasto che si estende dal progetto, crescita e indagine sperimentale di nanostrutture semiconduttore/superconduttore, agli studi di singola molecola in tessuti e cellule in vivo. Nonostante questo ampio campo d'indagine, gli scienziati del NEST adottano un approccio scientifico unificato, grazie alla vicina integrazione culturale dei suoi gruppi multidisciplinari, che è caratteristica peculiare della nanoscienza.
Alla pagina delle facilities (www.laboratorionest.it/facilities) sono descritte (in maniera non esaustiva) le attrezzature scientifiche disponibili per attività di analisi e caratterizzazione, anche nel campo dei materiali nanostrutturati come quelli che possono essere impiegati per l’edilizia. Più nel dettaglio, sono disponibili microscopi elettronici di ultima generazione, microscopia a scansione di sonda, microscopia Raman ed infrarossa, caratterizzazione THz dei materiali (anche spazialmente risolta) e microscopia ottica confocale. Alla Scuola Normale Superiore è disponibile presso il Laboratorio di Archeologia un drone che viene utilizzato sulle zone di scavo, dotato anche di una camera nell’infrarosso e che può essere impiegato a determinare le zone di perdita di calore dal tetto degli edifici monitorandoli dall’alto.
All’interno del NEST è in corso una attività di monitoraggio dei consumi elettrici, svolta in collaborazione con ENEL all’interno del progetto Europeo ENCOURAGE, per il quale il NEST rappresenta uno degli edifici dimostratori. Come realtà di ricerca, particolarmente energivora, il caso NEST risulta interessante per capire quanto possa essere possibile gestire i carichi di picco e ridurre il plateau dei consumi standard dovuti alle apparecchiature di climatizzazione, raffreddamento fluidi e alla impiantistica in generale. Tale attività di monitoraggio, al momento ristretta ai quadri elettrici di zona, sarà estesa ai singoli laboratori di ricerca e agli uffici del personale scientifico al fine di fornire all’utenza un feedback sui consumi in corso e procedere successivamente ad una loro riduzione mediante interfaccia con il sistema gestionale impianti DESIGO della Siemens. Più in generale, la Scuola Normale Superiore è interessata ad estendere tale attività di monitoraggio a tutti i suoi edifici, che includono una mensa, diversi collegi, una biblioteca, una foresteria ed alcuni uffici amministrativi, rappresentando (su scala ridotta) ed in modo esemplificativo le funzioni di una città.