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Chi Siamo

Il Laboratorio nasce dalla collaborazione tra l'Azienda Pisana per l'Edilizia Sociale di Pisa, l' Università di Pisa ed i'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione "A. Faedo" del CNR di Pisa. 

La prima esperienza si è avviata con il programma di riqualificazione urbanistica delle case minime di San Lorenzo alle Corti nel Comune di Cascina in cui, nell'ambito della sperimentazione di alloggi per anziani, si è sviluppata la collaborazione con l'ISTI CNR (ex Istituto CNUCE) per la realizzazione di sistemi di domotica e sicurezza per utenti con disabilità motoria. Ciò ha dato vita al Laboratorio di Tecnologie Integrate per la Qualità del Vivere, attivo  all'interno dell'Area di Ricerca CNR di Via Moruzzi, in cui vengono dimostrate tutte le più moderne tecnologie applicate all'abitare e che  promuove  lo  scambio   continuo   di   opportunità   tra chi   offre   tecnologia,   chi   la   domanda   e chi   è   interessato  a svilupparla  per  accrescere  la   propria   competitività.

Successivamente, nell'ambito del progetto regionale "distretti abitativi energetici" di efficientamento energetico di complessi abitativi, è nata la collaborazione con l'Università di Pisa, Facoltà di Ingegneria (ex Dipartimento di Energetica), per la rigenerazione di un edificio di edilizia residenziale pubblica nel Comune di Castelfranco di Sotto (PI). Tale realizzazione, già abitata, è stato il primo caso di studio per il calcolo dei consumi annui termici e di acqua sanitaria al fine di verificare la corrispondenza tra fabbisogno energetico di progetto e consumi reali. Gli ulteriori sviluppi della ricerca attraverso il contributo di tesi di laurea e di dottorato di ricerca ,sono stati rivolti a definire materiali, tecniche ed impianti applicabili in interventi di nuova costruzione, o ristrutturazione edilizia, di alloggi sociali a basso consumo energetico e compatibili con i costi di finanziamento pubblico ammissibile (massimali di costro del CER). 

Oltre al tema energetico, importante sia per gli aspetti ambientali ma anche per il contrasto alla povertà energetica, è stato affrontata, sempre con la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa, ma con docenti del DESTEC (Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni), la sicurezza sismica degli edifici con la sperimentazione di dissipatori sismici in un edificio di 43 alloggi in muratura portante, nel Comune di Pisa in Via G. da Fabriano. L'edificio realizzato ha superato eccellentemente le prove di centramento delle murature rispetto alla simulazione di un evento sismico attraverso appunto dissipatori a basso costo collocati alla base del fabbricato.

Inoltre l'opportunità di partecipare ad un bando di finanziamento regionale per interventi sperimentali nell'ambito dell'edilizia sociale ha consentito una collaborazione, tutt'ora in corso, con il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università di Pisa per lo sviluppo di un modello di co-abitanza per soggetti a progettualità breve da valutare in due diversi contesti urbani della Provincia di Pisa (Comuni di Pisa e di Pontedera). Il progetto non è stato finanziato per mancanza di risorse ma ha gettato le base per un modello di coabitazione sucessivamente ripreso nel Progetto HOPE "Housing in Pisa for Social Inclusion and Engagement in Elderly" nell'abito delle Proposte nell'Asse 6 - Urbano del POR CreO FESR 2014-2020 della Regione Toscana (progetto in corso di valutazione) . Ciò attraverso il cooinvolgimento, oltre che dell'ISTI-CNR e del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa,  anche dell' Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica e della U.O. di Geriatria dell'Azienda Universitaria Opsedaliera di Pisa.   

Inoltre è stato affrontato il problema di rigenerazione di singoli appartamenti attraverso la sperimementazione,e valutazione, di tecnologie, materiali ed impianti idonei a garantire elevate prestazioni. Ciò avviando rapporti di ricerca con produttori e laboratori avanzati, quali quelli ad esempio il Consorzio per le nanotecnologie e la Scuola Normale Superiore di Pisa (laboratorio NEST). Questo dovrebbe permettere, nelle intenzioni, di attivare anche una filiera locale di produttori, assemblatori e applicatori di tecnologie per il retrofit degli edifici residenziali.

Infine, ma non per ordine di imporatanza, è stata avviata, con la costruzione di un edificio di 20 alloggi al Calambrone, una collaborazione di ricerca con ENEL, coinvolgendo anche una start - up spagnola che sviluppa soluzioni per ENDESA, per la microcogenerazione diffusa ed il controllo, monitoraggio ed ottimizzazione dei consumi elettrici.